Sempre facendo il verso all'influenza A (A di Aiuto!, A di Amergenza, A di Astensione dal contatto fisico: le coccole ci uccideranno tutti!).
E facendo anche il verso al tòrtano (tipico pane con sugna e cigoli - caserecci fiocchi croccanti fatti di grasso di maiale) che ho mangiato oggi con la bistecca e l'insalata, ovviamente scartando i cigoli che capitati sotto i denti mi hanno fatto una strana sensazione di, come dire... grasso.
Cercatevi Pinkstinks. E' un'associazione che sta lottando contro la pinkification del mondo e per un'educazione più giusta riguardo le differenze di genere. E può trarre in inganno il nome, perché non è il colore il problema, ma se leggete più a fondo, fino a scoprire che ci sono psicologi che sostengono che bambini e bambine preferiscono naturalmente l'azzurro o il rosa (?! ma serio?), capirete di cosa stanno parlando. Wikipedia informa, tra l'altro, che la tendenza fosse in versa tra gli anni '20 e gli anni '40: il rosa era ritenuto il colore più appropriato per i bambini, mentre l'azzurro lo era per le bambine. Vale la pena fare un complimento all'ignorante ma appassionata intuizione della suocera di una mia zia che, negli anni '60, dopo aver partorito il suo primogenito, fece appendere al balcone un'asciugamani arancione così che non si sapesse di che sesso era il bambino. Arancione per tutti! Non il sesso: le persone!!!
Stanno avendo molti guai quelli che fabbricano giocattoli. Un gruppo di ragazzini in Svezia ha denunciato una ditta perché sul catalogo si faceva una netta distinzione tra giocattoli per maschi e per femmine, che non rispecchia la realtà. E hanno ragione: perché scegliere tra il rosa e l'azzurro quando ci sono un mare di altri colori? Perché fare un mappamondo rosa??? E perché non farlo arancione??? Verde e blu non è abbastanza girlish?
Ma veniamo a me, che amo il rosa comunque (è pur sempre il colore dei tramonti, insieme all'arancione. E poi mi dona!). Oggi ho fatto l'albero di Natale (due anni che non lo facevo). L'ho fatto da sola, con mamma che stesa sul divano dava disposizioni e io che sentivo questo suo non alzarsi ed agire ma criticare in continuazione un modo di farmi sentire andicappata anche sulle basi dell'illuminotecnica natalizia... Insomma, sono delle lucette. E' un albero. E non è l'albero. E' un modo per fare qualcosa insieme! Almeno, da bambina credevo di aver capito questo.
A tavola ho chiesto chi l'avrebbe fatto con me. Mio fratello, che tra l'altro sapeva che rimanere significava anche lavare i piatti (cosa che gli secca fare, visto che fino a un mese fa era cresciuto con la convinzione che fosse una mansione della sorella femmina), e che non ha capito un cazzo della vita (scusate se sono ipercritica, ma mi girano i coglioni che non ho), si è alzato dicendo che aveva da fare. Quando gli abbiamo chiesto cosa aveva da fare, ha detto che doveva venire a raccogliere i piselli su Farmville. Mio padre, invece, doveva davvero fare qualcosa nell'orto (nell'orto vero, ovviamente).
Così ho fatto l'albero da sola, ma il presepe non ancora. Mi secca farlo da sola. Ma che è Natale solo per me? E' solo la sete di scartare un regalo? Di ingozzarsi di strufoli e di salatissimo e indigestibile baccalà fritto? Non è invece la voglia di scegliere un regalo a qualcuno per farlo contento, di giocare insieme a tombola e sette e mezzo, di preparare gli strufoli e riunirsi per le solite vecchie tradizioni e rispettare ad esempio anche quella del baccalà fritto e salatissimo, che siccome è una tradizione carina, tutto sommato, non ho mai detto a nessuno che non mi piace affatto?
Natale 2009. Il complotto.
Qualcuno ha messo in giro la voce che il mondo finirà (o succederà un qualsiasi cataclisma) a causa di un'influenza normalissima. Si proibisce ai bambini di baciarsi, si lanciano direttive precise in merito all'astensione dal contatto fisico. Che culo. Non vi mettete il preservativo, ve la fate con i trans pur essendo sposati, vi regalate le escort per Natale e poi, per paura di un'influenzuccia del cavolo, mettete la gente nel panico e proponete di evitare i baci? Dio benedica i baci. In verità vi dico, baciatevi! Con la lingua, senza, sulla bocca, sulla fronte, sulle guance, fate naso e nasino, baciatevi i capelli le orecchie il collo le spalle sì baciatevi dappertutto! I baci fanno bene! Porca miseria!
Il governo o qualcuno di molto importante (ho un master in Relazioni Internazionali con la sufficienza: ormai ho capito che il mio cervello si rifiuta di capire la meccanizzazione della crudeltà su vasta scala) ha fatto in modo che tutti fossero obbligati, pur pagando già un canone, a comprare il decoder per il digitale terrestre, a meno di non vedere più la TV. Decoder che non funziona come dovrebbe a meno di chiamare un tecnico. Decoder che va applicato ad ogni singola TV. Una casa con tre TV, tre decoder, numerose visite del tecnico. Quelli che producono decoder sono sicuramente parenti di quelli della Novartis. In più, questo geniale governo o qualsiasi cosa sia, ha dimenticato (ops!) di uniformare tutte le antenne, impianti, o che cavolo sono, che ci permettono di ricevere il segnale, al sistema del digitale terrestre. Sicché, anche se il tuo decoder funziona, nessuno nel vicinato vede più la TV! La prossima volta che passa il tipo basso pingue e pelato con il suo vestito della domenica a chiedere se noi pagniamo il canone, gli spacco il decoder in testa! E non perché ami la TV! Per questione di principio! Non si fanno queste cose!
Qualcuno mi sta dolcemente prendendo per il culo, forse. Ma forse no. Ma forse sì. E sti cazzi. Io voglio bene anche a chi mi prende per il culo. Certo, preferirei essere avvisata.
L'albero l'ho fatto da sola, almeno non ho litigato con nessuno, anche se adesso a guardarlo mi viene quasi male pensando che mia madre ha già predetto le enormi difficoltà che avrà a srotolare la lunga collana che ci ho messo intorno... (come quella volta che ho lasciato il mio fidanzato ufficiale e mi ha detto: non preoccuparti, la ruota gira! e io ho avuto inculature per due anni). Perché fa così? Perché per i genitori ogni cosa che fai deve avere qualcosa di negativo nell'esito?
E' così. Il resto del mondo non capisce una mazza. Io capisco tutto, ovviamente. E' in atto una forte crisi di valori, ma io sono immune. Il mondo è una merda salvo me. Eccetera eccetera. Inutile scartare i cigoli dal tòrtano.






(che fervida immaginazione!!!)






