Attenzione. Batate all'eufemismo. Esso si nasconde dove meno ve l'aspettate e, zac! brillante illusionista, vi deforma la percezione della realtà lasciandovi come dei citrulli.
Il nudo artistico è un eufemismo. Aggiungere l'aggettivo 'artistico' è un modo di nobilitare la nudità. Parlano con una modella che ha fatto il calendario. Lei incalza: 'Ma il mio era un nudo artistico!'.
Nobilitare la nudità significa anteporre a questa nobilitazione uno stato di grossolanità, di volgarità, di bassezza. Perché ci sia un nudo artistico, bisogna che ci sia un nudo meno bello e che, nella scala di valori, all'ultimo posto si collochi il nudo pornografico.
Ovviamente, una donna le cui tette sono in primo piano, con una mano sulla pacca e una corona di peperoncini è più artistica di una donna che si trastulla davanti alla camera con la propria vagina. Un uomo i cui pettorali sono impreziositi da finte gocce di sudore è più artistico dell'accessorio che può seguire al suo voluminoso fallo.
Non che io capisca qualcosa di pornografia, ma se non sbaglio negli anni '20 uscì un romanzo di Lawrence, L'Amante di Lady Chatterly (e il titolo della prima stesura era molto più evocativo: Sir Thomas e Lady Jane), che fece scandalo. Pornografia pura. Sesso e nudità e liquidi umani spiattellati così, sulle pagine di un romanzo! Nabokov, per scialare e dare scandalo più di Lawrence, dovette inventarsi un'opera pedopornografica, Lolita. Se non mi sbaglio, questi due romanzi sono elencati nei programmi delle nostre Facoltà tra i capolavori della letteratura contemporanea. Sono artistici. E io, con alcune piccole riserve, condivido. (Per capire alcune mie riserve, dopo Lady Chatterly leggetevi Attraverso il tuo corpo di Bevilacqua).
Non mi ricordo che Lawrence e Nabokov si siano mai giustificati dicendo che il loro nudo era artistico. Forse perché sono uomini. Non so perché, ma se un uomo si fa fotografare col pisello di fuori, massimo massimo è un depravato (ma tanto è nella natura maschile essere depravato in questa gabbia culturale), mentre se lo fa una donna, deve spiegare a tutti se ritiene che la sua nudità sia artistica o no.
Più o meno, come chiedere ad uno sulla sedia a rotelle se si sente andicappato o disabile, ad uno che non ci vede se si sente cieco o non vedente, ad un uomo di 90 anni se si sente vecchio o anziano.
Da che mondo è mondo, un corpo nudo è un corpo nudo e basta. Anche dire che il nudo artistico è sempre esistito è una puttanata. Le opere classiche non ritraevano gente nuda per farsi seghe mentali sul significato nascosto della nudità: la loro arte era ricerca continua, loro capivano le forme del corpo e ne apprezzavano la bellezza. E credo che la apprezzassero in modo un po' diverso da come facciamo noi ritraendo queste donne in posizioni improbabili.
Non puoi dire che il tuo nudo è artistico. Lo sai benissimo che gli adolescenti lo appenderanno nella loro cameretta e ci si faranno le seghe. E non se le faranno certamente pensando all'abilità del fotografo, alla luce e al colore. Potresti anche essere una modella che conosce Jacobson, ma mi devi dire in una foto del tuo sedere in primo piano dove sta la funzione poetica.
Come se la bellezza fosse rivestire il nudo di questi fronzoli erotici per renderlo artistico. Ho passato il mio primo quarto di secolo a scoprire quotidianamente il contrario.
Poi accendo la tele, e sento gente intelligentissima e con ruoli importanti che cerca di propinarmi l'idea che esistano nudi diversi tra loro in principio, e non differenziati dalla perversione umana.
Lo so che forse non si è capito cosa volevo dire. La prossima volta che mi spoglierò prima di farmi la doccia, mi succhierò il dito indice mentre si scalda l'acqua per non apparirmi troppo volgare.
Il nudo artistico è un eufemismo. Aggiungere l'aggettivo 'artistico' è un modo di nobilitare la nudità. Parlano con una modella che ha fatto il calendario. Lei incalza: 'Ma il mio era un nudo artistico!'.
Nobilitare la nudità significa anteporre a questa nobilitazione uno stato di grossolanità, di volgarità, di bassezza. Perché ci sia un nudo artistico, bisogna che ci sia un nudo meno bello e che, nella scala di valori, all'ultimo posto si collochi il nudo pornografico.
Ovviamente, una donna le cui tette sono in primo piano, con una mano sulla pacca e una corona di peperoncini è più artistica di una donna che si trastulla davanti alla camera con la propria vagina. Un uomo i cui pettorali sono impreziositi da finte gocce di sudore è più artistico dell'accessorio che può seguire al suo voluminoso fallo.
Non che io capisca qualcosa di pornografia, ma se non sbaglio negli anni '20 uscì un romanzo di Lawrence, L'Amante di Lady Chatterly (e il titolo della prima stesura era molto più evocativo: Sir Thomas e Lady Jane), che fece scandalo. Pornografia pura. Sesso e nudità e liquidi umani spiattellati così, sulle pagine di un romanzo! Nabokov, per scialare e dare scandalo più di Lawrence, dovette inventarsi un'opera pedopornografica, Lolita. Se non mi sbaglio, questi due romanzi sono elencati nei programmi delle nostre Facoltà tra i capolavori della letteratura contemporanea. Sono artistici. E io, con alcune piccole riserve, condivido. (Per capire alcune mie riserve, dopo Lady Chatterly leggetevi Attraverso il tuo corpo di Bevilacqua).
Non mi ricordo che Lawrence e Nabokov si siano mai giustificati dicendo che il loro nudo era artistico. Forse perché sono uomini. Non so perché, ma se un uomo si fa fotografare col pisello di fuori, massimo massimo è un depravato (ma tanto è nella natura maschile essere depravato in questa gabbia culturale), mentre se lo fa una donna, deve spiegare a tutti se ritiene che la sua nudità sia artistica o no.
Più o meno, come chiedere ad uno sulla sedia a rotelle se si sente andicappato o disabile, ad uno che non ci vede se si sente cieco o non vedente, ad un uomo di 90 anni se si sente vecchio o anziano.
Da che mondo è mondo, un corpo nudo è un corpo nudo e basta. Anche dire che il nudo artistico è sempre esistito è una puttanata. Le opere classiche non ritraevano gente nuda per farsi seghe mentali sul significato nascosto della nudità: la loro arte era ricerca continua, loro capivano le forme del corpo e ne apprezzavano la bellezza. E credo che la apprezzassero in modo un po' diverso da come facciamo noi ritraendo queste donne in posizioni improbabili.
Non puoi dire che il tuo nudo è artistico. Lo sai benissimo che gli adolescenti lo appenderanno nella loro cameretta e ci si faranno le seghe. E non se le faranno certamente pensando all'abilità del fotografo, alla luce e al colore. Potresti anche essere una modella che conosce Jacobson, ma mi devi dire in una foto del tuo sedere in primo piano dove sta la funzione poetica.
Come se la bellezza fosse rivestire il nudo di questi fronzoli erotici per renderlo artistico. Ho passato il mio primo quarto di secolo a scoprire quotidianamente il contrario.
Poi accendo la tele, e sento gente intelligentissima e con ruoli importanti che cerca di propinarmi l'idea che esistano nudi diversi tra loro in principio, e non differenziati dalla perversione umana.
Lo so che forse non si è capito cosa volevo dire. La prossima volta che mi spoglierò prima di farmi la doccia, mi succhierò il dito indice mentre si scalda l'acqua per non apparirmi troppo volgare.
Ah! E se mai mi capitasse di fare un calendario, ricordatemi di farlo vestita: devo ricordare un po' al mondo che 'trasgressione' è il sostantivo del verbo 'trasgredire' e non vuol dire 'banalizzare la bellezza'. Morrei dalla voglia di vedere uomini andare in giuggiole pensando 'Mì, quanto è vestita quella!'.




